Oltre la pagina: la narrazione si fa voce e immagine
Sebbene la scrittura resti il mio porto sicuro e la sorgente di ogni mia riflessione, credo fermamente che le storie abbiano bisogno di molteplici strade per arrivare a destinazione. In un tempo che ci offre la possibilità di abitare spazi digitali diversi, scelgo di utilizzare la multimedialità non come un semplice accessorio, ma come un’estensione dello sguardo.
Attraverso il podcast, il video e la tv, la parola si spoglia della sua staticità per farsi presenza e voce. Questi canali arricchiscono il mio linguaggio privilegiato, permettendomi di far risuonare i “legami invisibili” su frequenze diverse. È la multicanalità intesa come un’eco: un modo per far volare i racconti più lontano, raggiungendo chiunque abbia voglia di mettersi in ascolto.